Risanamento dell'intonaco dopo il prosciugamento dei muri
I cristalli di sale sono igroscopici, ovvero si disciolgono e si legano alle molecole dell’acqua avidamente. Quando il Sale passa da solubile a cristallo aumenta il suo volume di 12 volte. La pressione di espansione del cristallo è altissima e può arrivare a 2.000 atmosfere x cm². L’umidità di risalita che è un costante flusso di molecole d’acqua che evaporano dai muri, trasporta e deposita grosse quantità di sali nell’intonaco.
L’acqua quando evapora è distillata, ovvero senza Sali. Così i cristalli di Sale si accumulano sul muro nei punti di evaporazione. Una eccessiva presenza di Sali può creare dei problemi sia sull’intonaco che nel muro, infatti il sale cristallizzando si espande sgretolando pittura, intonaco e parti del muro.
Può arrivare anche a spaccare mattoni, pietre e cemento. Una volta eliminata l’umidità di risalita è necessario esaminare e misurare la quantità di Sali residua dei muri ed assicurarsi che non superi la quantità di sopportazione per il materiale in qestione. Questo è necessario perché al momento dell’applicazione dei nuovi materiali, l’acqua presente negli impasti, penetra in parte nel muro sciogliendo i Sali residui al suo interno e legandoli a se.
Successivamente, durante la completa asciugatura dei materiali, le molecole d’acqua trasporteranno i Sali in superficie e per effetto dell’evaporazione, si depositeranno nuovamente sull’ultimo spessore di intonaco creando crepe e distacchi. Con una attenta analisi delle quantità di Sali residui nei muri, consigliamo l’esatto intervento di ristrutturazione evitando errori tecnici e costi inutili.
Pertanto potrebbe essere consigliato l’utilizzo di prodotti specifici o sistemi diversi di applicazione nella ristrutturazione per rende inattivi i Sali residui nei muri.





